La prima cosa importantissima da dire è che i gatti non costituiscono assolutamente un pericolo per la salute di una donna che aspetta un bambino: è sufficiente indossare guanti monouso durante la pulizia della lettiera o delegare il compito ad un altro membro della famiglia. Troppo spesso, a causa di paure infondate e talvolta irrazionali sulla toxoplasmosi, i gatti vengono allontanati dalle loro case. È fondamentale comprendere che per questi animali, profondamente legati al loro territorio, un simile strappo rappresenta una fonte di grande stress e sofferenza emotiva. Una volta eliminato questo timore derivato dalla disinformazione, l’attenzione può concentrarsi su come gestire la convivenza durante la gravidanza e come preparare il gatto all’arrivo del bambino.
La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti, sia fisici che emotivi, e chi convive con un gatto potrebbe chiedersi se questi mutamenti possano avere un impatto anche sul proprio compagno felino. I gatti, sono animali abitudinari, attenti osservatori del nostro comportamento e sensibili alle variazioni dell’ambiente che li circonda per cui una gravidanza sarà certamente un avvenimento che lo influenzerà in modo decisivo e potente. Micio potrà reagire in modo positivo o negativo a seconda sia delle influenze del suo carattere, sia della nostra capacità di abituarlo gradualmente a ciò che avverrà.
Difatti alcuni gatti sembreranno più affettuosi e curiosi, altri più distanti o addirittura stressati: Il gatto, con il suo olfatto sopraffino e la sua innata capacità di captare i cambiamenti nel linguaggio del corpo e nell’umore della caregiver, avverte che qualcosa sta succedendo. Gli odori corporei si trasformano a causa dei cambiamenti ormonali, e il gatto potrebbe accorgersene prima ancora che la pancia inizi a crescere.
Chi vive con un gatto sa quanto sia legato alla routine. Gli orari dei pasti, i momenti di gioco, gli spazi della casa: tutto contribuisce al suo senso di sicurezza e la futura mamma potrebbe già cambiare abitudini, riposare di più, modificare il proprio ritmo sonno-veglia.
Questi segnali possono essere accettati da micio o creare una certa inquietudine, che si manifesta in modi diversi a seconda della personalità e delle esperienze pregresse dell’animale. Alcuni potrebbero diventare più coccoloni, cercando costantemente il contatto fisico con la loro umana, quasi come se volessero proteggerla o rassicurarla. Altri, al contrario, possono diventare più schivi, evitare il contatto o addirittura mostrare segni di stress.
Ogni gatto esprime il proprio disagio in modo differente, ma alcuni segnali possono essere più chiari di altri: un cambiamento nell’appetito, ad esempio, può essere una spia d’allarme o anche l’uso della lettiera può subire variazioni, con episodi di marcatura urinaria o il rifiuto di usarla correttamente.
Altri segni di stress includono nervosismo, comportamenti compulsivi come il leccamento eccessivo o un atteggiamento più timoroso del solito.
Come aiutare il gatto ad affrontare la gravidanza con serenità
Il consiglio è comunque di non dare per scontata l’adattabilità del gatto senza alcun nostro intervento per una serena transizione. Ci sono degli accorgimenti che possono aiutarlo a vivere questo periodo con maggiore tranquillità. Innanzi tutto si dovrebbe cercare di mantenere il più possibile la routine quotidiana di alcuni dei momenti più importanti per micio: i suoi periodi giornalieri di gioco, attenzioni e coccole negli orari a cui è abituato e gli orari della pappa.
Se già la futura mamma prevede di modificare questi momenti è bene che lo faccia con largo anticipo di modo che il gatto possa abituarsi gradualmente e soprattutto non associare in modo negativo questi cambiamenti al neonato che arriverà: vogliamo che il rapporto che si creerà sia il più positivo possibile. La caregiver potrebbe essere più stanca o avere meno tempo a disposizione e qui il ruolo partner o altri conviventi possono giocare un ruolo fondamentale nel mantenere la routine di micio aiutando a re distribuire l’affetto.
Un altro aspetto importante è giocare d’anticipo anche nell’offrire al gatto spazi sicuri, e magari anche silenziosi, in cui possa rifugiarsi se si sentirà sopraffatto dall’arrivo del bebè: una cuccia appartata e rialzata, una mensola alta in una stanza tranquilla possono diventare i suoi punti di riferimento.
Se si prevedono grandi cambiamenti in casa, come la preparazione della cameretta del bambino, è bene introdurli gradualmente. Il gatto deve avere il tempo di esplorare i nuovi oggetti e di abituarsi alla loro presenza senza sentirsi escluso o minacciato. Se al contrario si prevede invece di escludere micio da questa stanza dovrete allora già limitarne l’accesso. Può essere utile anche iniziare a fargli ascoltare i suoni che diventeranno presto parte della sua quotidianità, come il pianto di un neonato o il rumore dei giocattoli.
Ultimo suggerimento, comunque fondamentale, sarà poi di anticipare al gatto l’odore del bebè portando a casa qualche suo indumento o copertina dall’ospedale, di modo che potrà già familiarizzare con il nuovo arrivato prima che si trovino a stretto contatto.
Non dovremo mai forzare il contatto tra micio e bebè ma la cosa più importante è rassicurare il gatto sul fatto che, nonostante tutto, rimarrà saldo il legame con la sua umana e con gli altri membri della famiglia. Come precedentemente detto, anche se il tempo a disposizione sarà minore, è fondamentale dedicargli attenzioni e interazioni di qualità, per evitare che si senta trascurato o rimpiazzato. Nonostante le iniziali incertezze, preparatevi a meravigliarvi di come, con la crescita del bambino e la vostra guida paziente, tra i due possa nascere e consolidarsi un legame sorprendentemente profondo, basato sulla reciproca curiosità e, in futuro, su affetto e gioco rispettoso.
Concludiamo dicendo che certamente la gravidanza rappresenterà un periodo di adattamento per il gatto di casa e, anche se ogni micio reagisce in modo diverso, il modo migliore per aiutarlo è osservarlo, rispettare i suoi tempi e fornirgli sicurezza. Con un po’ di pazienza e amore, sarà possibile accompagnarlo serenamente in questo nuovo capitolo della vita familiare, preparandolo all’arrivo del nuovo membro della famiglia senza traumi o ansie inutili.
Giorgia Cappelletti – Consulente in Cultura Felina®️ – Ancona e Porvincia


