L’obesità nel gatto è un argomento quasi nuovo per la medicina veterinaria. Essendo il gatto un carnivoro obbligato che per nutrirsi ha necessità di cacciare le sue prede, diversi anni fa era abbastanza improbabile trovare gatti obesi.
Con l’avvento di una nuova concezione di vita anche per i felini, il gatto cicciotto sta diventando un reale problema veterinario.
Un gatto si definisce in sovrappeso quando ha il 20% di grasso in più sul corpo, ci sono delle tabelle redatte da nutrizionisti esperti del settore per aiutare anche il proprietario a capire se il proprio gatto non è più normopeso.
Seguendo le direttive del veterinario, è possibile capire anche a casa la condizione clinica del nostro gatto di casa.
Ovviamente per prima cosa è necessario munirsi di bilancia per valutare il peso prendendo in considerazione anche il tipo di gatto che abbiamo adottato; un gatto già molto grande con zampe molto lunghe, avrà sicuramente un peso maggiore (si parla comunque di etti e al massimo pochi kili) rispetto ad un gattino con una stazza minore. Generalmente a meno che non si stia parlando di razze gigante quali i Maine Coon, per esempio, il peso del gatto dovrebbe aggirarsi entro i 6kg per definirsi normo peso.
VALUTAZIONE DEL BODY CONDITION SCORE
Il body condition score è una tabella veterinaria che permette di fornire un approccio empirico alla valutazione del grasso corporeo.
Questo approccio empirico prevede di inserire un punteggio all’interno di una tabella che ci indica la quantità e la qualità di grasso e la sua disposizione nel corpo del gatto. queste valutazioni visive e tattili ci permettono di dare una stima numerica a questo problema di salute del gatto.
Le valutazioni visive prendono in considerazione:
- Quanto si vedono le costole e le anche;
- Quanto è riconoscibile la linea della vita;
- Se ci sono evidenti depositi di grasso sotto la pancia.
- Le valutazioni tattili, invece, analizzano:
- Quanto bene si sentono le costole e le anche;
- Quanto bene si sente la colonna vertebrale;
- Qual è la consistenza della pancia.
Le tabelle che si possono trovare sono su una scala numerica che può andare da 1-5 oppure da 1-9
Per effettuare un monitoraggio casalingo del peso del proprio gatto è buona norma calcolare sempre il suo peso su una bilancia e quindi valutare il BCS.
Il gatto va valutato guardandolo dall’alto, di lato e dietro per attribuire un punteggio piu corretto possibile. Dobbiamo sempre ricordare che il corretto normopeso in entrambe le scale si aggira intorno alla metà della scala ovvero 3 oppure un punteggio tra il 5-6
PREDISPOSIZIONI E RISCHI
L’obesità è in fondo la malattia del secolo e, come per noi anche i nostri gatti possono subire le conseguenze di una mal nutrizione, si anche la troppa alimentazione è considerata mal nutrizione.
Come fattori predisponenti ovviamente in prima battuta resta la mal gestione delle risorse di cibo in casa, il primo colpevole del gatto obeso che vive in casa è da ricercare nel proprietario!
Crocchette non pesate e lasciate a disposizione h24 sono il primo punto a favore della crescente obesità dei nostri animali domestici.
Una vita prettamente sedentaria in cui il gatto vive perennemente acciambellato sul divano è un altro punto a favore di animali che tendono ad accumulare grasso addominale.
Una scelta di cibo con un basso valore nutritivo ma carico di carboidrati processati è un nuovo a favore dell’accumulo di grasso corporeo
La sterilizzazione è anche lei un fattore predisponente perché incide sul cambio ormonale del soggetto e il gatto ha la tendenza all’ingrasso.
Poca vita sociale casalinga, è vero che si crede che il gatto sia un animale asociale ma, abituarlo ad uno stile di vita dinamico con la nostra presenza in casa può aiutare ad evitare l’insorgenza dell’obesità.
L’obesità è una malattia e come tutte le malattie deve essere curata con strategie mirate per evitare problemi di salute più seri che questa condizione si trascina con sé.
I rischi sono diversi:
- Banalmente un gatto obeso ha più difficoltà a muoversi e quindi ha maggiori probabilità di sviluppare problemi articolari perché non è mai in movimento.
- Ha più probabilità di sviluppare problemi alle basse vie urinarie come cistiti calcolosi
- Disturbi alla sfera metabolica per cui è più predisposto a contrarre il diabete o problemi epatici
RIMEDI
Chiedendo al proprio veterinario, è possibile attuare delle strategie per la perdita e quindi il mantenimento del peso costante dopo la dieta. Sarà sua competenza consigliarvi la miglior strategia nutrizionale da attuare dopo aver valutato la salute generale del gatto. dal punto di vista casalingo, il proprietario, potrebbe attuare delle strategie per far muovere di più il nostro gatto nell’ambiente di casa creando appunto una casa “a misura di gatto”.
- È possibile mettere le ciotole del cibo in posti un po alti in modo tale che il gatto debba fare esercizio fisico per poter mangiare
- Permettere al gatto di poter uscire in giardino per fargli fare attività fisica
- Stimolarlo nel gioco (quando possibile) per aiutarlo a muoversi e dimenticarsi di abbuffarsi.
- E’ possibile utilizzare anche le ciotole anti-soffocamento che permettono al gatto di “cercare” il cibo e quindi di gustarlo poco alla volta.
Anche i kong per i gatti possono essere utili a questo scopo, inserendo le crocchette in piccoli oggetti, il gatto è costretto a “cacciare” il kong per recuperare le crocchette, questo lo costringe a fare movimento e a mangiare con più calma.
A CURA DELLA DOTT.SSA BUSO DEBORAH


